La grotta di Orsivacca

L’inghiottitoio dell’Orsivacca è ubicato alle pendici sud-ovest del M. Rotondo e smaltisce le acque del ruscello omonimo. L’ingresso è facilmente raggiungibile tramite un comodo sentiero segnalato Grotta di Orsivaccae si presenta come un ampio portale alto circa 15 metri e largo 5. Le prime esplorazione della grotta furono intraprese negli anni ‘50 dal CSR e successivamente dallo SCR. La grotta presenta uno sviluppo superiore a 900 metri ed un dislivello di circa 150 metri. Nel tratto iniziale la grotta si presenta con frequenti variazioni di direzione, brevi salti, tratti di meandro e laghetti, fino ad arrivare ad una sala all’estremità della quale si ha un brusco abbassamento della volta, con il fondo occupato da un lago abbastanza profondo.grottaorsivacca01p

Oltre questo passaggio, probabilmente completamente allagato durante le piene, la grotta si sviluppa per centinaia di metri in direzione sud-est; si accede, quindi, ad una galleria con un andamento sub-orizzontale decisamente più ampia delle precedenti che in alcuni tratti ha sezione quasi quadrata. Questa galleria, che si presenta a volte molto alta, si restringe spesso in uno stretto meandro localmente sbarrato da colate calcitiche, interrotta da 3 brevi salti di pochi metri. Si arriva quindi alla “Sala De La Hidalga” dove si incrocia un grosso arrivo alto, che risulta essere l’inghiottitoio Cozzetta.

 

Dopo la giunzione il sistema prosegue con una galleria in direzione sud-ovest fino ad un pozzo di 5 m e dopo un centinaio di metri termina con un sifone. Alla base del pozzo di 5 m è stata effettuata una risalita di una quindicina di metri, quindi con un traverso è stata raggiunta una condotta forzata lunga circa 8 m seguita da un pozzo di 17 m al fondo del quale uno scivolo fangoso risale ad una galleria allagata d’acqua limpidissima, il sifone pensile che rappresenta il secondo “fondo” della grotta. Durante le campagne speleologiche condotte dai Gruppi Speleologici del CAI Napoli e Salerno negli anni 2005-2006, per la rivisitazione di tutta l’area carsica, è stato scoperto un ramo inesplorato, caratterizzato da ambienti molto ampi, con estesi laghetti e cascate, ai quali si accede tramite un cunicolo stretto e tortuoso; si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 200 metri e approfondisce il fondo della grotta di altri 50 metri circa.

Approfondimento: scarica il rilievo catastale della grotta

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